L'arte deve nascere dal materiale. Ogni materiale ha un suo linguaggio. È un linguaggio.
Jean Dubuffet
Progetto Materia – Legno

Le superfici in legno sono calde e piacevoli al tatto e in base ai trattamenti e al tipo d’essenza l’effetto ottenuto è molto vario dall’atmosfera rustica a quella moderna e minimalista.
ORIGINI
La scelta dell’essenza deve essere fatta sia in base all’uso finale
sia in base all’impatto ambientale. Bisogna infatti ricordare che pur
essendo un materiale ecologico gran parte dei legni più pregiati come
mogano, teak e ebano sono minacciati da uno sfruttamento eccessivo. Anche per
cedro, castagno, noce pur non essendo tra le specie rare è bene controllarne
la provenienza. A tale scopo potete chiedere la certificazione FSC (Forestry
Stewardship Council), ente che garantisce le provenienza del legname da una
zona legale e gestita secondo criteri di eco-sostenibilità.
SUDDIVISIONE
I legni si suddividono in teneri o duri.
I legni teneri sono quelli provenienti da conifere a crescita rapida dalla
tonalità chiara e nodosi, ma economici.
I legni duri sono invece ricavati dalle latifoglie, sono durevoli e naturalmente
più costosi.
MANUFATTI
Legno massello
CARATTERISTICHE - Materiale ecologico per eccellenza, caldo e antico, va trattato
perché resista all’umidità. Pregiato e costoso, si deforma
con il tempo, l’umidità e il calore. Cambia colore a contatto
con il sole
PULIZIA - Si pulisce facilmente (con panno morbido umido).
Lamellare
CARATTERISTICHE - Sono strati di legno massello uniti e tenuti insieme da un
collante resistente all’umidità. È delicato e va fatta
attenzione all’acqua, che va a ristagnare nelle congiunzioni e creare
infiltrazioni. Con il tempo scurisce.
PULIZIA - Si pulisce con un panno umido e un detergente neutro.
Impiallacciato
CARATTERISTICHE - La base è in legno massello, ma la superficie è ricoperta
da fogli di piallaccio, ovvero, legno sottoposto a finitura che da l’effetto
lucido o opaco.
PREGI - All’apparenza sembra legno vero, in realtà non
lo è ed è molto più economico.
DIFETTI - Più caro
del laminato, si graffia più facilmente.
PULIZIA - Si pulisce come le
altre superfici o con detergenti non abrasivi.
MDF
CARATTERISTICHE - Sta per "medium density fiderboard", è una
fibra di legno formata da pannelli sovrapposti legati con collanti speciali.
PREGI - È un materiale ecologico perché non viene utilizzato
legno da taglio per creare i pannelli. Permette finiture "moderne" e
di design in versione laccata lucida, oggi molto di moda.
DIFETTI - Non essendo
un materiale "naturale" (nel senso che è una miscela di "polvere"
di legno e colle) deve essere verniciato o rivestito perdendo le caratteristiche
di naturalità del legno.
PULIZIA - Si pulisce con acqua e non richiede
l’uso di prodotti specifici.
UTILIZZI

I PAVIMENTI
Il legno può essere posato sotto forma di doghe di grandi dimensioni
o parquet.
Pavimenti a doghe: quercia, olmo, frassino, betulla e faggio sono tra le essenze
più adatte, possono essere posate già levigate e trattate oppure
essere lamate dopo la posa e finite con un trattamento superficiale.
Il parquet a strisce o blocchi di massello di legno duro in formato ridotto
ha vari sistemi di posa i più comuni sono a lisca di pesce o a disposizione
parallela, ma esistono anche configurazioni più complesse.
Soprattutto i parquet antichi hanno un loro fascino particolare e possono essere
fresati e ripristinati senza essere sostituiti.
PANNELLATURE
Negli edifici tradizionali, soprattutto scandinavi, le pannellature costituivano
un efficace sistema di isolamento delle pareti. Un rivestimento di questo
tipo può consistere in pannelli impiallacciati di essenze pregiate
finite a olio, cera o mordente oppure in semplici perline maschiate verniciate.
TRATTAMENTI E FINITURE
Il legno non trattato assorbe sporco e macchie, e per questo va pulito a fondo
e regolarmente. Molti trattamenti tendono a rendere più scura la superficie.
Mordente - modifica il colore ma lascia
visibili venature, serve per mascherare le riparazioni, ravvivare i vecchi
legni e mascherare quelli economici. Va steso con pennello seguendo le venature.
Sbiancante - eliminando i pigmenti schiarisce il giallastro
dei legni meno pregiati quale ad esempio il pino; dopo l’applicazione è necessaria
una mano di olio, cera o smalto trasparente.
Olii - l’olio danese contiene resine che rendono il
legno impermeabile, mentre l’olio di lino è adatto per le superfici
che non necessitano di impermeabilizzazione.
Cera - dona una finitura delicata, non lucida ma non è impermeabile.
Olio e cera - usati in combinazione nutrono il legno e lo
rendono impermeabile.
Smalto trasparente - forma un film protettivo impermeabile,
ma contenendo poliuretano tende a ingiallire nel tempo.
Smalti acrilici - rendono le superfici molto dure, resistenti
all’acqua e detersivi, non tendono a ingiallire.
Smalti coprenti - si eliminano le venature, se diluito perde
invece le capacità protettive.
ESSENZE
Da sinistra a destra: quercia, frassino, faggio, ciliegio, betulla, acero, olmo, cedro, pino, abete, noce, wengè.
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Progetto Materia – Linoleum, sughero, gomma vinile e materie plastiche